Dovreste assolutamente reagire anche nel caso in cui doveste accorgervi che vostro figlio partecipa ad attacchi di cyberbullismo. Vostro figlio deve sapere che gli attacchi condotti tramite Internet possono fare molto male ad una persona e che la sua partecipazione a tali attacchi è perseguibile penalmente.
Un clic che si presume provenire da fonti anonime può avere conseguenze devastanti per la vittima, ma forse ne può avere anche per l’autore stesso. Dopo avere accertato con precisione l’accaduto, dovreste discutere dei possibili provvedimenti da adottare unitamente agli insegnanti (se gli episodi di bullismo avvengono nel contesto scolastico), alla vittima e ai genitori di quest’ultima.
Il cyberbullismo è possibile anche per colpa dell’omertà di chi sa ma al tempo stesso tace.
Spesso ragazzi e adolescenti sono a conoscenza di attacchi diretti ad uno di loro, anche se non vi partecipano attivamente. Spiegate chiaramente a vostro figlio che il cyberbullismo è tutt’altro che «cool»: ribadite questo concetto cercando di fargli capire che il prossimo va trattato nello stesso modo in cui vorremmo essere trattati noi. Incoraggiatelo a mostrare coraggio civile, spronatelo ad avere il coraggio delle sue opinioni e ad intervenire se dovesse scoprire questo tipo di intrighi, rivolgendosi se necessario a degli adulti. Non si tratta di tradimento, bensì di coraggio!
L'opuscolo sul "cybermobbing" può essere scaricato in formato PDF.