Dipartimento federale della Difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS)
L’esercito inizia i lavori di smantellamento a Berna, Ginevra e ZurigoDomani venerdì le prime formazioni che hanno fornito prestazioni nel quadro di EURO 2008 termineranno il loro corso di ripetizione di quest’anno. Con la conclusione della fase a gruppi, nelle città ospitanti di Berna, Ginevra e Zurigo sono stati avviati i lavori di smantellamento e di riconsegna. Nella città di Basilea, l’esercito resterà “in gioco” fino alla semifinale del 25 giugno 2008. Durante le scorse settimane, oltre 10’000 militari hanno prestato servizio nel quadro dell’impiego EURO 2008; al massimo 6’600 militari hanno effettivamente prestato servizio nello stesso momento. Gli altri militari hanno assolto un normale corso di ripetizione. Con la conclusione della fase a gruppi, questa settimana è stata portata a termine anche la maggior parte dei compiti svolti dall’esercito nelle città ospitanti di Berna, Ginevra e Zurigo dove sono già stati avviati i lavori di smantellamento. Domani venerdì le prime formazioni termineranno il loro CR EURO. Per i lavori di smantellamento e lo svolgimento dei compiti ancora in corso come pure per l’impiego a Basilea vengono in parte impiegate truppe che hanno iniziato il loro corso di ripetizione questa settimana. L’impiego a Basilea terminerà dopo la semifinale del 25 giugno, mentre in base alla pianificazione attuale tutti i lavori di smantellamento nelle città ospitanti saranno ultimati al massimo entro la metà di luglio. Il comandante dell’impiego sussidiario di sicurezza, divisionario Peter Stutz, ha definito estremamente professionali le prestazioni fornite e il comportamento dei militari. Si dichiara molto soddisfatto dell’andamento dell’impiego fino a questo momento: “Siamo stati in grado di fornire in ogni momento al suolo e nello spazio aereo tutte le prestazioni che ci sono state richieste”. A tale proposito non si sono verificati episodi di rilievo dal punto di vista della sicurezza. L’atterraggio controllato di un drone mediante paracadute nella regione di Edlibach (ZG) a causa di un danno al motore venerdì scorso non è avvenuto nel quadro dell’impiego a favore di EURO 08. Le prestazioni dell’esercito vengono considerate eccellenti da tutti i partner. “Senza l’esercito nel nostro Paese non sarebbe possibile svolgere EURO 08”, afferma Benedikt Weibel, delegato del Consiglio federale per EURO 08, e aggiunge: “Ringrazio sin da ora tutti i militari impiegati; il loro impegno ha reso possibile questa festa”. Il tragico incidente verificatosi sul fiume Kander a seguito del quale quattro militari hanno perso la vita e un altro militare risulta ancora disperso getta un’ombra sul bilancio positivo dell’impiego a favore di EURO 08. |
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EURO 2008: fischio d’inizio per l’impiego dell’esercitoBerna, 01.06.2008 - Oggi ci sarà il fischio d’inizio dell’impiego di sicurezza e d’appoggio dell’esercito a favore di UEFA EURO 08 che vedrà impegnati circa 10’000 militari. Dopo l’entrata in servizio ha inizio l’istruzione specifica all’impiego che consente di preparare adeguatamente ogni singolo militare al proprio impiego. Già dall’inizio di aprile i primi militari svolgono il loro impiego a favore delle città ospitanti Basilea, Berna, Ginevra e Zurigo. Hanno già prestato più di 7’000 giorni di servizio soprattutto per i lavori di allestimento. Oggi lunedì entra in servizio la maggior parte dei militari che assolveranno un impiego a favore del Campionato europeo di calcio 2008. Nei prossimi giorni la truppa rinfrescherà le sue conoscenze di base e riceverà un’istruzione specifica all’impiego che consentirà di preparare ogni militare in modo specifico al proprio compito. In grandi linee, i compiti della Confederazione, dei Cantoni e delle città ospitanti per l’esercito possono essere suddivisi in tre categorie:
- manodopera: appoggio nei lavori di allestimento e di smantellamento, appoggio alla polizia con personale e materiale (compiti di protezione, disciplinamento del traffico, controlli di veicoli), rafforzamento del Corpo delle guardie di confine, aiuto alla condotta come pure supporto logistico (servizio sanitario);
In conformità al decreto federale, per i suoi compiti l’esercito può impiegare al massimo 15’000 militari. In tale ambito il servizio d’appoggio è fissato dal 2 al 28 giugno. Dal momento che l’impiego complessivo dura quindi più delle consuete tre settimane per un corso di ripetizione, tra il 16 e il 22 giungo sarà necessario procedere ad un cambio parziale delle truppe. In quel periodo presteranno servizio fino a 13’000 militari mentre nelle altre settimane di campionato al massimo 10’000 militari. L’istruzione specifica all’impiego delle prossime settimane comprende anche l’applicazione delle regole d’impiego e di comportamento che sono adeguate al rispettivo compito e concordate con i committenti civili. In tale contesto viene stabilito anche se la guardia ad opere civili viene effettuata con l’arma carica. In considerazione dei compiti affidati all’esercito, la maggior parte dei militari (circa il 75 percento) può assolvere il proprio compito senz’arma. Questo anche allo scopo di fornire un’immagine pacifica per una tranquilla festa del calcio. I militari che prestano il loro servizio con l’arma, sono inoltre muniti di uno spray di gas irritante. In tal modo viene ampliato il loro margine di manovra per consentire una reazione adeguata alla situazione. L’introduzione di questo sistema per l’intero esercito è prevista per il 2010. L’esercito non presta alcun servizio d’ordine, la cui responsabilità compete alla polizia. Nei limiti del possibile viene inoltre evitato il contatto diretto della truppa con i tifosi. Nell’ambito del servizio di guardia presso la truppa, vengono applicate le Istruzioni del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS). La decisione in merito al tipo di guardia presso opere o infrastrutture utilizzate per scopi militari, vale a dire con l’arma carica oppure no, spetta al comandante militare competente. Come per tutti gli impieghi sussidiari dell’esercito la responsabilità dell’impiego durante UEFA EURO 2008 spetta alle autorità civili, mentre la responsabilità di condotta spetta all’esercito. Il comandante dell’impiego sussidiario è il divisionario Peter Stutz, capo dello Stato maggiore di condotta dell’esercito. La maggior parte della truppa impiegata fa parte della formazione d’impiego a terra sotto il comando del divisionario Eugen Hofmeister, comandante della regione territoriale 2. La formazione d’impiego aereo agisce sotto il comando del capo Impiego delle Forze aeree, divisionario Markus Gygax. Sono chiamati in servizio dieci battaglioni e gruppi del settore aiuto alla condotta (radar, collegamenti a onde direttive, trasmissioni ed esplorazione), tre battaglioni di fanteria e due della logistica. A questi si aggiungono distaccamenti dei settori sanità, trasporti, circolazione, protezione NBC, Sicurezza militare e conducenti di cani, diversi stati maggiori militari nonché mezzi di trasporto aereo e di ricognizione aerea. L’esercito fornisce le proprie prestazioni nell’ambito di un’integrazione nazionale per la sicurezza e collabora a stretto contatto con gli organi di sicurezza civili. L’anello di congiunzione tra l’esercito e le autorità civili nelle città ospitanti è costituito dagli stati maggiori cantonali di collegamento territoriale. L’impiego a favore di UEFA EURO 08 è quello di maggiore portata ma allo stato attuale non è l’unico impiego dell’esercito. Vengono portati avanti ulteriori impieghi di servizio d’appoggio in Svizzera come “AMBA CENTRO” (protezione di infrastrutture diplomatiche), “LITHOS” (appoggio al Corpo delle guardie di confine per la sicurezza dei confini nazionali), “TIGER” e “FOX” (sicurezza nel traffico aereo) come pure impieghi all’estero (per esempio SWISSCOY). Inoltre l’esercito mantiene lungo tutto l’arco dell’anno la disponibilità operativa dei mezzi per l’aiuto in caso di catastrofe e per la gestione di altri eventi.
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Grande dispiego di mezzi della Protezione della popolazione per l’EURO 08La Confederazione provvede, insieme ai cantoni ed alle quattro città ospitanti, a garantire la sicurezza negli spazi pubblici. Durante l’EURO 08 le organizzazioni partner della Protezione della popolazione forniscono diverse prestazioni, che vanno ben oltre quelle previste in caso di catastrofi e situazioni d’emergenza. Per far sì che l’EURO 08 sia una festa allegra e spensierata che unisce i popoli europei, è necessario garantire la sicurezza. Le organizzazioni d’intervento della Protezione della popolazione adottano perciò, insieme ad altre forze dell’ordine, provvedimenti discreti ma efficaci. Oggi le organizzazioni d’emergenza svolgono, sotto la direzione della polizia del Canton Berna, una grande esercitazione nell’area dello Stade de Suisse per verificare se la collaborazione tra polizia, sanità pubblica, pompieri e altre unità funziona secondo i piani.
Forze d’intervento e di sostegno in stato di massima allerta
La protezione civile fornisce sostegno organizzativo e logistico nelle città ospitanti e nelle zone destinate ai tifosi dotate di maxischermo (zone di public viewing). Essa mette a disposizione il personale necessario per assistere in modo rapido ed efficiente le altre organizzazioni d’intervento in caso di necessità. La Confederazione ha autorizzato complessivamente 18’000 giorni di servizio nelle città ospitanti. A questi si aggiungono i giorni di servizio autorizzati dalle autorità cantonali e comunali competenti.
L’Ufficio federale della protezione della popolazione UFPP in azione
L’UFPP rimane però operativo anche durante l’EURO 08. Nell’ambito dello stato maggiore nazionale di coordinamento (NAKOS.ch), assume la direzione della “protezione dai pericoli attraverso organismi non di polizia”. Contribuisce in modo determinante a garantire lo scambio di informazioni e la comunicazione tra le forze d’intervento. Per tutta la durata dell’EURO 08, la Centrale nazionale d’allarme CENAL in seno all’UFPP gestisce infatti la presentazione elettronica della situazione (PES), cui hanno accesso tutte le organizzazioni d’intervento. Inoltre, in vista dell’EURO 08 tutte le reti POLYCOM parziali già disponibili sono state connesse, sotto la direzione dell’UFPP, per formare una rete nazionale. La rete radio di sicurezza POLYCOM assicura il contatto radio tra le forze responsabili della sicurezza.
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Firmato l’accordo tra Svizzera e Austria concernente la cooperazione in materia di sicurezza aereaBerna, 15.04.2008 - Martedì a Palazzo federale il Consigliere federale Samuel Schmid, capo del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS), e l’ambasciatore austriaco a Berna, Hans Peter Manz, hanno firmato un accordo concernente la cooperazione in materia di sicurezza aerea. Le Camere federali hanno approvato tale accordo. L’accordo consente una cooperazione transfrontaliera tra la Svizzera e l’Austria in materia di sicurezza aerea contro le minacce aeree non militari. Esso verte essenzialmente su un ampio scambio reciproco di informazioni relative alla situazione aerea generale. L’accordo salvaguarda la sovranità di entrambi gli Stati. In previsione dei Campionati europei di calcio EURO 08 che si terranno nel prossimo mese di giugno in Austria e in Svizzera, esso consente segnatamente una stretta cooperazione in materia di sicurezza aerea. A differenza degli accordi con gli altri Stati limitrofi, non è tuttavia previsto alcun impiego di polizia aerea transfrontaliero. Per poter meglio prevenire attentati terroristici simili a quelli accaduti l’11 settembre 2001 negli Stati Uniti, la Svizzera si sforza di concludere con gli Stati limitrofi accordi volti a consentire una stretta cooperazione nel quadro della lotta contro attacchi terroristici dall’aria mediante aeromobili civili. Simili accordi sono già stati conclusi con la Francia, l’Italia e la Germania.
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EURO 08: i preparativi per quanto riguarda il servizio sanitario sono praticamente conclusiBerna - L’8 aprile 2008, a Soletta, si è svolta un’ulteriore riunione degli specialisti del servizio sanitario coordinato (SSC). Gli oltre 160 partecipanti sono stati informati riguardo allo stato attuale dei preparativi e delle misure nel settore della difesa contro i pericoli non di polizia in occasione di EURO 08. Oltre 160 specialisti attivi nei Cantoni, negli ospedali acuti, nonché in seno a organizzazioni private, nell’esercito e negli organi della Confederazione hanno partecipato alla riunione degli specialisti SSC per informarsi riguardo allo stato dei preparativi e delle misure nel settore della difesa contro i pericoli non di polizia in occasione di EURO 08. Nell’ambito di alcune conferenze d’attualità, vari responsabili in materia di condotta ed esperti svizzeri ed esteri hanno fornito ai partecipanti importanti input e basi utili per la loro sfera d’attività personale. L’obiettivo della manifestazione era di illustrare ai partecipanti l’utilità e la continuità di concetti e misure, la cui portata non è limitata a EURO 08, che si trovano attualmente nella fase conclusiva a livello federale e che in parte vengono già applicati a livello cantonale. Si tratta nella fattispecie:
- del concetto di ospedalizzazione EURO 08 Svizzera;
Nel quadro di EURO 08 sono inoltre stati presentati i concetti in materia di servizio sanitario delle città ospitanti di Basilea e Zurigo nonché il concetto sanitario del Canton Berna e il servizio sanitario nel settore Public Viewing prendendo come esempio la città di Berna. Sono state di particolare interesse le delucidazioni dei relatori austriaci e germanici riguardo alla pianificazione dell’allarme ospedaliero e all’assistenza preclinica. L’incaricato del Consiglio federale per il SSC, dott. med. Gianpiero Lupi, ha esposto le sue aspettative nei confronti dell’Organo di coordinamento sanitario (OCSAN) nel contesto di UEFA EURO 08, che costituirà il primo banco di prova della collaborazione con l’OCSAN e di quella interna allo stesso organo nell’ambito di un impiego reale. Grazie alla collaborazione di numerosi specialisti dei Cantoni e degli organi della Confederazione, sotto la direzione della Segreteria SSC siamo riusciti, soprattutto nell’ambito della decontaminazione NBC di persone, a realizzare misure che, per quanto riguarda la loro efficacia, avranno una continuità anche dopo UEFA EURO 08, andando così a colmare una lacuna che esiste da vari anni. L’incaricato del Consiglio federale per il SSC è convinto che grazie a questo fatto e grazie anche al collegamento a livello nazionale di tutti gli ospedali acuti al Sistema d’informazione e d’impiego (SII SSC) il SSC contribuirà al buon esito di EURO 08.
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Ufficio federale dello sport
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Il Consigliere federale Samuel Schmid a Vienna per la 3a conferenza dei Paesi di transitoBerna, 28.03.2008 - Lunedì, il Consigliere federale Samuel Schmid, capo del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS), parteciperà a Vienna alla 3a conferenza dei Paesi di transito, dei Paesi confinanti e dei Paesi partecipanti all’UEFA EURO 2008 sul tema della sicurezza dei Campionati europei di calcio 2008. La conferenza verterà sulla collaborazione in materia di polizia durante l’EURO 08, sul sostegno in termini di personale proveniente dall’estero e sullo scambio transfrontaliero di informazioni. L’organizzatore della conferenza è il ministro dell’Interno austriaco Günther Platter. Oltre alla Svizzera, anche la Germania sarà rappresentata a livello ministeriale, ossia dal ministro dell’Interno Wolfgang Schäuble. Il Consigliere federale Schmid sarà accompagnato da Ralph Zloczower, presidente dell’Associazione svizzera di football. Il responsabile del progetto «Sicurezza poteri pubblici UEFA EURO», Martin Jäggi, riferirà in merito allo stato dei preparativi in Svizzera. Affinché gli abitanti, gli spettatori e gli ospiti si sentano al sicuro nei due Paesi che ospitano il torneo, ossia la Svizzera e l’Austria, è stata elaborata un’ampia concezione della sicurezza che pone l’accento sulla prevenzione e la cooperazione. In tale ambito, la cooperazione internazionale costituisce uno dei pilastri fondamentali. La 1a conferenza dei Paesi di transito, dei Paesi confinanti e dei Paesi partecipanti all’UEFA EURO 2008 si è svolta a Vienna nel dicembre del 2006, mentre la 2a conferenza ha avuto luogo a Zurigo nel dicembre del 2007.
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Gli svizzeri attendono con gioia i Campionati Europei di calcioLa stragrande maggioranza della popolazione svizzera ha un atteggiamento positivo nei confronti di UEAF EURO 2008 e si attende risultati positivi nell’ottica sia sportiva che economica. È quanto mostrano i risultati della seconda inchiesta svolta fra la popolazione nell’ambito dello studio commissionato dall’Ufficio federale dello sport su UEFA EURO 2008. La popolazione ha fiducia negli organizzatori ed è in maggioranza soddisfatta delle infrastrutture e delle misure prese nel campo della sicurezza. Un certo scetticismo si rileva per quel che riguarda il rapporto fra costi e ricavi e gli aspetti ecologici della manifestazione. In linea di massima si rilevano solo marginali differenze fra le inchieste condotte nel 2005 e nel 2007. Dal punto di vista statistico si nota soprattutto l’accresciuto grado di notorietà della manifestazione fra la popolazione: nove intervistati su dieci citano spontaneamente l’UEFA EURO 2008 come il più importante evento di grandi dimensioni dell’anno venturo. Attualmente l’UEFA EURO 2008 è noto a praticamente tutta la popolazione svizzera. Rispetto alla prima indagine svolta alla fine del 2005 il grado di notorietà è salito dall’allora 65 all’attuale 90 per cento circa. L’84 per cento della popolazione giudica positivamente la manifestazione, l’86 per cento si aspetta risultati sportivi positivi. Meno diffusa la convinzione che l’UEFA EURO 2008 possa rivelarsi un successo dal punto di vista economico, condivisa dal 68 per cento degli intervistati. Rispetto all’inchiesta del 2005 (63%) le speranze in positivi risultati economici sono tuttavia fondate. Una grande maggioranza dei partecipanti allo studio (87%) si dice d’accordo nel ritenere che gli europei di calcio rappresentano per la Svizzera un’opportunità per dare al mondo una positiva immagine di sé. Giudizi positivi vengono espressi nei confronti di infrastruttura ed organizzazione, ritenuti presupposti essenziali per un successo nel lungo periodo dell’importante manifestazione. In particolare stadi e zone destinate al Public Viewing sono valutati positivamente nell’80 per cento delle risposte. Come ai mondiali in Germania, ci si attende anche per l’UEFA EURO 2008 una massiccia affluenza ai Public Viewing; il 20 per cento degli intervistati sono certi che vi si recheranno almeno una volta, un altro 24 per cento si dice possibilista in merito. Restano elevate anche la fiducia nell’organizzazione (76%) e nelle misure di sicurezza (67%). La popolazione sembra più scettica quando si passa a parlare del rapporto fra costi e vantaggi; un maggioranza del 51 percento confida comunque in un saldo attivo in questo ambito. Secondo il 37 per cento della popolazione sussiste necessità di agire nel campo della protezione ambientale e dell’informazione relativa alla manifestazione (44%). La seconda inchiesta rappresentativa a livello complessivo svizzero è stata svolta dal 27 settembre al 12 ottobre 2007 su un campione di oltre mille fuochi in Svizzera. Oltre ad essi sono state intervistate altre 500 economie domestiche nelle città che ospitano gli incontri. Una prima inchiesta era stata svolta nell’autunno del 2005.
Editore: Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport
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Seconda tavola rotonda sulla lotta alla violenza nello sport e sulla sicurezza durante le manifestazBerna - Su invito del Consigliere federale Samuel Schmid, capo del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS), si sono riuniti oggi a Berna, nel quadro della seconda tavola rotonda sulla lotta alla violenza nello sport, rappresentanti di Swiss Olympic, delle federazioni sportive e delle leghe calcio, della Confederazione e dei Cantoni. Al centro delle discussioni, gli esiti delle misure decise in gennaio. Il Consigliere federale Samuel Schmid ha tratto un bilancio positivo sulle attività sinora svolte. Samuel Schmid si è in particolare felicitato per l’intensa collaborazione tra i settori interessati e per il pacchetto globale di misure elaborato in stretta concertazione. L’insieme di provvedimenti, nel quale sono confluite in ugual misura sia le esigenze di prevenzione sia considerazioni in materia di repressione, entra ora nella fase di realizzazione. Come sottolineato dal Consigliere federale Samuel Schmid, «non siamo ancora giunti al traguardo». Per tagliare il traguardo auspicato, i rappresentanti delle istituzioni interessate hanno elaborato congiuntamente una serie di obiettivi per una maggiore sicurezza nelle aree in cui si svolgono manifestazioni sportive e nelle immediate vicinanze. L’incontro odierno ha fatto seguito alla tavola rotonda del 29 gennaio 2007, in occasione della quale era stato emanato il Proclama dello sport svizzero per la lotta alla violenza durante le manifestazioni sportive. Sulla base degli ambiti di sviluppo definiti nel Proclama, la Commissione della sicurezza di Swiss Olympic ha elaborato, unitamente a periti sportivi e a esperti di questioni di sicurezza, un dettagliato piano di azione comprendente misure che hanno già potuto essere realizzate e una serie di provvedimenti che saranno concretizzati a breve e a medio termine. La pianificazione e la realizzazione dei singoli progetti incombono alle diverse organizzazioni partner. Il prossimo bilancio sullo stato dei lavori è previsto per inizio dicembre. Marc-André Giger, CEO di Swiss Olympic, ha ricordato che «la sicurezza durante le manifestazioni sportive è una problematica che ci concerne tutti. Nell’ambito di questa concertazione abbiamo fatto in modo che tutti i settori interessati lavorino in cordata a lungo termine».
Elementi chiave
Programma di concretizzazione «LMSI I» (Legge federale sulle misure per la salvaguardia della sicurezza interna)
Divieto di ingresso agli stadi e sicurezza degli stadi
Misure di formazione e perfezionamento
Lavoro con le tifoserie
Identificazione e controlli di accesso
Abuso di sostanze alcoliche
I partecipanti alla tavola rotonda - in qualità di rappresentanti della Confederazione, dei Cantoni, di Swiss Olympic, delle federazioni sportive e delle leghe - si sono impegnati ad assumersi pienamente le rispettive responsabilità, a concretizzare le misure stabilite e a verificarne la realizzazione. Indirizzo per domande: Ufficio federale dello sport (UFSPO) e dell’informazione di Swiss Olympic |
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Il Piano di sicurezza EURO 2008 è stato valutato da esperti internazionali: è stata posta la primaMacolin - A conclusione di una visita tenutasi dal 25 al 27 giugno 2007 una commissione internazionale di esperti ha valutato il ,Piano nazionale di sicurezza per la Svizzera in occasione di UEFA EURO 2008”. Gli esperti della sicurezza di sei paesi europei hanno giudicato completo e corretto il concetto di sicurezza in sé, come anche lo stato dei lavori in Svizzera. Un anno prima del fischio d’inizio del terzo principale evento sportivo mondiale i preparativi delle misure di sicurezza hanno raggiunto uno stadio molto avanzato. Già nel 2005 una commissione di valutazione del Comitato permanente del Consiglio d’Europa sulla convenzione europea sulla violenza del pubblico sportivo e sui comportamenti scorretti nell’ambito delle manifestazioni sportive e in particolare di quelle calcistiche, aveva stabilito che non si era mai verificato prima in nessun paese che i preparativi per l’organizzazione di un campionato mondiale di calcio fossero in uno stadio così avanzato tre anni prima del fischio d’inizio come in Svizzera e Austria. A Vienna durante una delle prime visite, dal 1°al 3 maggio 2007, una commissione internazionale di esperti aveva formulato tale valutazione. Il consenso, costituito da alti rappresentanti di polizia delle principali nazioni europee di calcio, riunitisi ora dal 25 al 27 giugno 2007 a Soletta, ha approvato il ,Piano nazionale di sicurezza per la Svizzera in occasione di UEFA EURO 2008”. Ha concluso che a un anno dall’inizio di EURO 2008 i preparativi per la sicurezza in Svizzera sono in fase di notevole avanzamento. Gli esperti si compiacciono che la Svizzera e l’Austria come primi paesi organizzatori abbiano soprattutto reso pubblico il piano di sicurezza, in modo che i preparativi possano essere valutabili. In base alle esperienze passate sarebbe importante stabilire parametri di sicurezza e comportamenti degli organismi responsabili che siano il più possibile uniformi in Svizzera e in Austria, come appunto previsto dal Piano di sicurezza nazionale. Inoltre gli esperti hanno confermato che Svizzera e Austria possono contare su ogni genere di sostegno e collaborazione delle altre forze di polizia europee.
Il Piano di sicurezza è disponibile in quattro lingue nel sito http://www.switzerland.com
Indirizzo per domande: Organizzazione di progetto per i poteri pubblici UEFA EURO 2008 |
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