{"id":2500,"date":"2026-07-06T15:46:05","date_gmt":"2026-07-06T13:46:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.skppsc.ch\/it\/?p=2500"},"modified":"2026-07-06T15:56:34","modified_gmt":"2026-07-06T13:56:34","slug":"capire-i-meccanismi-delle-teorie-del-complotto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.skppsc.ch\/it\/capire-i-meccanismi-delle-teorie-del-complotto\/","title":{"rendered":"Capire i meccanismi delle teorie del complotto per contrastarle pi\u00f9 efficac..."},"content":{"rendered":"<html><body><div class=\"default-container content-part\"><div class=\"inner-padding\"><p class=\"post-excerpt\">Le informazioni false e le teorie del complotto\u00a0permeano ormai lo\u00a0spazio pubblico. Circolano rapidamente, si adattano\u00a0all\u2019attualit\u00e0 e\u00a0trovano particolare seguito\u00a0tra\u00a0le e\u00a0i giovani, soprattutto\u00a0sui\u00a0social network e\u00a0su\u00a0alcuni forum online.\u00a0Ma cos\u2019\u00e8\u00a0esattamente\u00a0una teoria del complotto?\u00a0E\u00a0come distinguerla da una critica legittima? Perch\u00e9 alcune persone vi\u00a0danno credito? E\u00a0con quali conseguenze? E, soprattutto, come reagire concretamente di fronte a persone convinte di queste teorie?\u00a0<\/p>\n\n\n<p>Il sito\u00a0<a href=\"https:\/\/danslatetedescomplotistes.ch\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Dans la t\u00eate des complotistes<\/a>\u00a0(Nella testa dei complottisti, disponibile solo in francese e tedesco) risponde a queste domande, adottando\u00a0un approccio didattico originale.\u00a0Offrendo\u00a0un\u2019esperienza immersiva, invita\u00a0le e\u00a0i giovani a mettersi nei panni di una persona che\u00a0aderisce a\u00a0una teoria del complotto. Questa esperienza, condotta dal duo\u00a0<em>Les\u00a0Infiltr\u00e9s<\/em>\u00a0(gli infiltrati)\u00a0affiancati\u00a0dal ricercatore Pascal Wagner, specialista in psicologia sociale, permette di\u00a0capire\u00a0meglio i meccanismi di persuasione, nonch\u00e9 i\u00a0bias\u00a0cognitivi e le dinamiche che favoriscono l\u2019adesione a informazioni fuorvianti.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Abbiamo parlato con Yasmina Leu, responsabile del\u00a0settore\u00a0<em>Diffusione e impatto<\/em>\u00a0presso la societ\u00e0\u00a0OurFrame\u00a0e\u00a0promotrice del progetto, e\u00a0in questa sede\u00a0desideriamo\u00a0ringraziarla di cuore per la sua disponibilit\u00e0.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p><br><strong>Cosa\u00a0l\u2019ha spinta\u00a0a lanciare il progetto \u00abNella testa dei complottisti\u00bb? In che modo questo approccio immersivo si distingue dai metodi tradizionali di sensibilizzazione\u00a0alla disinformazione?<\/strong>\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo uno\u00a0<a href=\"https:\/\/digitalcollection.zhaw.ch\/items\/d2b6fb42-68ba-413a-84bd-a3367738df11\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">studio<\/a>\u00a0dell\u2019Universit\u00e0 di\u00a0scienze applicate di Zurigo, pi\u00f9 di un terzo\u00a0della popolazione svizzera\u00a0tenderebbe a dare credito alle\u00a0tesi cospirative. Queste teorie non circolano a caso: vengono diffuse\u00a0tramite\u00a0diversi\u00a0formati, in particolare video,\u00a0basati\u00a0su schemi ricorrenti e su\u00a0bias\u00a0cognitivi ben identificati. \u00c8 questa constatazione\u00a0ad averci\u00a0spinto a lanciare il progetto \u00abNella mente dei complottisti\u00bb.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Il nostro approccio immersivo si distingue dai metodi tradizionali perch\u00e9 non si limita a denunciare la disinformazione,\u00a0bens\u00ec\u00a0ne analizza i meccanismi\u00a0dall\u2019interno, consentendo di sperimentarli in prima persona.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>A tale\u00a0fine, abbiamo collaborato con il duo\u00a0<em>Les\u00a0Infiltr\u00e9s<\/em>\u00a0per realizzare un\u00a0<a href=\"https:\/\/youtu.be\/VRdvLChDBxg?si=jBg0SE4-6IY7E71J\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">video YouTube<\/a>\u00a0(disponibile solo in francese).\u00a0Il loro approccio: inventare una falsa teoria del complotto e\u00a0diffonderla\u00a0in\u00a0vari\u00a0contesti \u2013 sui social media, per strada e poi\u00a0all\u2019universit\u00e0 \u2013\u00a0al fine di\u00a0osservare in che modo possa risultare convincente.\u00a0Assistiti dal\u00a0ricercatore Pascal Wagner,\u00a0<em>Les\u00a0Infiltr\u00e9s<\/em>\u00a0mettono in luce i meccanismi di persuasione e i\u00a0bias\u00a0cognitivi in gioco.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Se volete approfondire l\u2019argomento, abbiamo realizzato un\u00a0<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=6B_2mmnBX80\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">video<\/a>\u00a0(disponibile solo in francese),\u00a0anch\u2019esso\u00a0presente\u00a0su YouTube, che spiega\u00a0nei\u00a0dettagli il nostro approccio e le fasi del progetto.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p><br><strong>Il\u00a0suo\u00a0progetto si rivolge principalmente\u00a0alle e\u00a0ai giovani tra i 15 e i 25 anni. In che modo\u00a0le professioniste e\u00a0i professionisti della prevenzione,\u00a0dell\u2019educazione o del lavoro sociale\u00a0possono utilizzare concretamente il video realizzato?<\/strong>\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Il video funziona particolarmente bene perch\u00e9 utilizza i codici e i formati familiari\u00a0alle e\u00a0ai giovani tra i 15 e i 25 anni.\u00a0Facilita\u00a0l\u2019identificazione e stimola la riflessione, ma rimane un punto di partenza: funge da supporto\u00a0nell\u2019ambito di\u00a0laboratori, conferenze o dibattiti,\u00a0al fine di avviare la discussione.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Per accompagnare il video, abbiamo quindi creato un sito dedicato che\u00a0riunisce\u00a0risorse utili per trovare aiuto in caso di radicalizzazione e per approfondire\u00a0il tema. \u00c8 stato inoltre\u00a0realizzato\u00a0un glossario per seguire i\u00a0bias\u00a0cognitivi\u00a0attivati in\u00a0diversi momenti del video.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Parallelamente, abbiamo elaborato delle schede didattiche in collaborazione con\u00a0la FSAG (Federazione Svizzera delle Associazioni Giovanili)\u00a0e il ricercatore Pascal Wagner, al fine di\u00a0capire\u00a0meglio i meccanismi delle teorie del complotto. Queste schede\u00a0aiutano le professioniste e i professionisti a concepire i\u00a0propri laboratori.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p><br><strong>Oltre al\u00a0progetto in s\u00e9, quali sono, secondo\u00a0lei, i principali fattori che rendono\u00a0le e\u00a0i giovani particolarmente vulnerabili alle teorie del complotto al giorno d\u2019oggi?<\/strong>\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>La giovent\u00f9\u00a0vive\u00a0oggi in un ambiente digitale saturo di informazioni, in cui si mescolano contenuti affidabili e\u00a0informazioni\u00a0fuorvianti. I social media amplificano questo fenomeno, favorendo\u00a0la diffusione di\u00a0contenuti rapidi, emotivi e molto coinvolgenti, che non\u00a0sono\u00a0sempre verificati. Secondo\u00a0<em>monitoraggio media\u00a0Svizzera<\/em>,\u00a0sono i\u00a0social media\u00a0ad\u00a0esercitare\u00a0oggi\u00a0la maggiore influenza\u00a0sull\u2019opinione\u00a0della popolazione tra i\u00a015\u00a0e\u00a029\u00a0anni, con una quota del 40%.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>A ci\u00f2 si aggiungono i progressi\u00a0dell\u2019intelligenza artificiale, in particolare i\u00a0<em>deepfake<\/em>, che\u00a0rendono\u00a0ancora pi\u00f9 credibili\u00a0alcune\u00a0informazioni false\u00a0e difficili da individuare.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>C\u2019\u00e8 anche un\u2019importante dimensione emotiva. Molti contenuti complottisti fanno leva sulla paura, sulla sorpresa o sul senso di rivelazione, fattori\u00a0molto efficaci per catturare l\u2019attenzione, spesso molto pi\u00f9 di\u00a0quanto possa fare\u00a0una spiegazione articolata.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019insieme di questi fattori crea un terreno fertile per l\u2019adesione\u00a0alle teorie del complotto, soprattutto in un\u2019et\u00e0 in cui i propri punti di riferimento rispetto alle informazioni\u00a0sono ancora in fase di costruzione.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p><br><strong>In un contesto di crescente polarizzazione, quali strategie consiglierebbe per avviare un dialogo costruttivo con una persona che\u00a0aderisce a\u00a0una teoria del complotto?<\/strong>\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019adesione a una teoria del complotto non nasce dal nulla: spesso si basa su una narrazione percepita come coerente.\u00a0Un confronto diretto \u00e8 quindi raramente efficace.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 meglio partire dai meccanismi piuttosto che dalle conclusioni: mettere in discussione la costruzione\u00a0dell\u2019informazione, le fonti o i\u00a0bias\u00a0in gioco. Ed \u00e8 proprio questo che dimostra il progetto: una teoria pu\u00f2 sembrare credibile semplicemente perch\u00e9 \u00e8 raccontata bene.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Il dialogo deve anche\u00a0protrarsi nel tempo. L\u2019obiettivo non \u00e8 convincere immediatamente, ma\u00a0\u00e8\u00a0avviare\u00a0una riflessione.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Infine, \u00e8 fondamentale creare un\u00a0contesto\u00a0privo di giudizi. Queste convinzioni sono spesso legate a emozioni intense, di cui occorre tenere conto per instaurare un dialogo costruttivo.\u00a0<\/p>\n<\/div><\/div><\/body><\/html>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le informazioni false e le teorie del complotto\u00a0permeano ormai lo\u00a0spazio pubblico. 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