Chi cade nella trappola di truffatori e truffatrici non dovrebbe vergognarsi di informare la polizia. I truffatori e le truffatrici hanno un modus operandi in parte molto raffinato, ed ognuno può, in determinate circostanze, diventare una loro vittima. Anche se in molti casi di truffa (soprattutto online) è improbabile riuscire a recuperare il denaro versato, si dovrebbe in ogni caso sporgere denuncia in polizia. Anche coloro che all’ultimo momento si rendono conto dell’inganno attuato da un truffatore o una truffatrice, dovrebbero subito segnalare il caso in polizia. Anche il tentativo di truffa è punibile!
E anche se, come detto precedentemente, soprattutto nel caso di questi delitti è quasi impossibile per la polizia rintracciare gli uomini e le donne che agiscono dietro le quinte, in quanto si nascondono dietro l’anonimato, si dovrebbe comunque sporgere denuncia. Solo in questo modo la polizia riceve informazioni sull’entità di questa forma di delitto, può creare interrelazioni ed eventualmente identificare approcci investigativi. Inoltre la polizia può rilevare con quali trucchi si truffano le persone. Grazie a queste conoscenze, i corpi di polizia cantonali e comunali possono fare una prevenzione mirata e mettere in guardia fasce di popolazione particolarmente a rischio.
A tale fine occorre disporre di prove importanti che dimostrano la truffa: lo «screenshot» (foto della schermata) dei falsi profili, il verbale della chat e/o l’intero scambio di e-mail. Le denunce possono essere sporte presso ogni posto della polizia.